Auditorium "Modernissimo"
Il teatro

Verso la fine del 1934 il cav. Francesco Moscheni, da alcuni anni residente a Torino, ma originario di Nembro, decise di far erigere a proprie spese un “grandioso fabbricato” da adibire a sede dell’Opera Nazionale Balilla (O.N.B.) e opere assistenziali.
Del progetto fu incaricato lo studio dell’ing. Luigi Bergonzo di Bergamo. La concezione dell’edificio è concordemente attribuita al figlio Alziro, da poco laureatosi in architettura al Politecnico di Milano e già vincitore nel 1932 del concorso per la Casa del Balilla di Bergamo, attuale Piazza della Libertà ed ex provveditorato.
I lavori, assegnati all’imprenditore Morosini di Nembro, presero avvio nel giugno 1935. Dopo una serie di proroghe e di rimandi, il giorno dell’inaugurazione fu fissato per domenica 17 maggio 1936.
L’impegno economico fu di 400.000 Lire, per complessive 13.200 giornate lavorative che corrisposero all’impiego di una cinquantina di operai occupati per ciascuno dei due turni di lavoro.

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