Sentiero 12: Trevasco – Piano della Löera
Informazioni percorso
Informazioni percorso

Difficoltà:                                              E

Dislivello :                                    450 m

Tempo di percorrenza:                 1:15

Profilo altimetrico:

il sentiero
il sentiero

A Trevasco (496 m) una palina indicante CAI n° 536 invita a salire un viottolo gradinato (foto 3) che permette di fiancheggiare il piccolo sagrato della chiesa, prima di addentrarsi nel bosco. Dopo un quarto d’ora si raggiunge una radura in piano, dove campeggia un capanno di caccia, (foto 4). Altri dieci minuti, altro capanno (foto 5), altra radura, inclinata, ma che permette di spaziare con lo sguardo verso il Valtrusa da un lato e verso il Cereto ed il Misma dall’altro. Si cammina a mezzacosta, alti sopra la Valle del Carso giungendo nei pressi di un roccolo con una curiosa torretta nel tetto (foto 7). Ora il sentiero per un tratto si snoda sulla larga cresta erbosa spartiacque tra la Val Brughera a sinistra e la Valle dei Fichi a destra entrambe tributarie del Torrente Carso. La vista si allarga e permette di osservare tutto il profilo delle Podone planare su Selvino da cui si stacca la tortuosa serpentina della strada che scende verso Nembro. Si torna a viaggiare a mezzacosta fino ad intravvedere un prato con una cascinetta posta alla sua base ed una più grande che appare più in alto (860 m) (foto 8 – 9 – 10). Da queste casine in un quarto d’ora di cammino si raggiunge il valico tra la Valle del Carso e la Valle dell’Albina, ovvero il Pià ‘lla Löera (944 m) (foto 11, foto 12) si raggiunge da Trevasco dopo aver percorso 2,20 km in circa un’ora e 15 minuti e dopo aver superato un dislivello di circa 450 metri.

A Trevasco (496 m) una palina indicante CAI n° 536 invita a salire un viottolo gradinato che permette di fiancheggiare il piccolo sagrato della chiesa, prima di addentrarsi nel bosco. Dopo un quarto d’ora si raggiunge una radura in piano, dove campeggia un capanno di caccia. Altri dieci minuti, altro capanno, altra radura, inclinata, ma che permette di spaziare con lo sguardo verso il Valtrusa da un lato e verso il Cereto ed il Misma dall’altro. Si cammina a mezzacosta, alti sopra la Valle del Carso giungendo nei pressi di un roccolo con una curiosa torretta nel tetto. Ora il sentiero per un tratto si snoda sulla larga cresta erbosa spartiacque tra la Val Brughera a sinistra e la Valle dei Fichi a destra entrambe tributarie del Torrente Carso. La vista si allarga e permette di osservare tutto il profilo delle Podone planare su Selvino da cui si stacca la tortuosa serpentina della strada che scende verso Nembro. Si torna a viaggiare a mezzacosta fino ad intravvedere un prato con una cascinetta posta alla sua base ed una più grande che appare più in alto (860 m). Da queste casine in un quarto d’ora di cammino si raggiunge il valico tra la Valle del Carso e la Valle dell’Albina, ovvero il Pià ‘lla Löera   (944 m) si raggiunge da Trevasco dopo aver percorso 2,20 km in circa un’ora e 15 minuti e dopo aver superato un dislivello di circa 450 metri.

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