Museo della Miniera e dell'Emigrazione
Il museo

Il Museo nasce dal forte interesse della famiglia Rota di Nembro a mantenere viva la memoria di una storia, che non è solo l’esperienza di vita da loro vissuta, ma che è stata l’esperienza di molte famiglie italiane nel periodo successivo alla II Guerra Mondiale. 
Il museo, allestito dove vi era già un foro nella roccia e successivamente denominato dal Comune “Piazzetta dell’Emigrante”, è stato ricostruito proprio come l’entrata in miniera di fronte a cui poteva trovarsi un emigrato italiano. Nel corso di tutti questi anni, è stato fortemente arricchito di testimonianze preziose e dal grande valore storico (attrezzi, materiali, documenti e foto), grazie all’impegno della famiglia Rota nel recuperare oggetti direttamente in Belgio.
Il Museo della miniera e dell’emigrazione si trova a Nembro, in Via Lonzo (Piazzetta dell’Emigrante).
La gestione della “Collezione Lino Rota” e l’animazione del “Museo della miniera e dell’emigrazione” è curata dall’associazione Emigranti Nembresi, in collaborazione con la coop. Interculturando che, insieme, si fanno promotori:

– delle Giornate dell’Emigrante (5-7 agosto) che ogni anno sono l’occasione per festeggiare tutti gli emigranti nembresi. 

– della proposta (e gita d’istruzione) “RITORNO AL FUTURO. Viaggio-studio low cost di immersione nell’Europa dell’emigrazione e della multiculturalità”, realizzato in collaborazione con l’Amical des Mineurs des Charbonnages de Wallonie, il Museo “Les Bois du Cazier” di Marcinelle e il Centre Bruxelloise d’Action Interculturelle di Bruxelles.

OBIETTIVI DELLA VISITA

– Far conoscere il fenomeno delle emigrazioni che hanno interessato l’Italia nel secondo dopo guerra: le cause economiche e sociali, le motivazioni personali, le tipologie di lavoro e nello specifico quello nella miniera, gli stili di vita, le ripercussioni che tali migrazioni hanno avuto nelle società di accoglienza e di origine…

– Comprendere il fenomeno delle immigrazioni che interessano l’Italia oggi a partire dalla riflessione sul nostro passato come Paese di emigrazione: nonostante il differente periodo storico, il recupero dell’esperienza passata può aiutare a capire quello che vivono gli immigrati oggi e, soprattutto, può aiutare a ripensare il nostro rapporto con loro all’interno della società in cui conviviamo.

– Ricordare e mantenere sempre vivo il ricordo della tragedia avvenuta a Marcinelle in Belgio nel 1956, facendo prendere coscienza del sacrificio di 262 uomini morti, sacrificio che continua a ripetersi anche oggi su molti luoghi di lavoro.